La mia foto
Treviso, Italy
Viaggi, emozioni, pensieri... Lo stile di una coppia cittadina del mondo! Massi e Patty
 
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1492 giorni di Mapamondo
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un infinità di sogni
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emozioni
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pensieri
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progetti
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 "Per una volta in vita mia ci ho creduto davvero.
 
Grazie di cuore, ci ho messo l'anima."
 
 
Massi
 

Libertà ... di pensiero ...

In un periodo di crisi economica mondiale
stanno facendo sentire ancor più la loro voce molti movimenti indipendentisti sparsi per il globo,
trovando il loro spazio più o meno meritato nelle cronache quotidiane.
Se da una parte storie profonde vecchie centinaia di anni
testimoniano usi e costumi talmente differenti da giustificare le richieste di autonomia,
dall'altra sono molto spesso motivi economici alla base di questi movimenti
e si sfrutta l'onda emotiva del malcontento generale dovuto alla crisi
per rilanciare idee rivoluzionarie.
Difficile entrare nello specifico caso per caso,
difficile comprendere certe ragioni per chi non ha vissuto quelle terre,
la loro storia e le loro genti.
In Europa è all'ordine del giorno la questione Catalogna in Spagna
(che già deve guardarsi dai separatisti baschi), ma quasi in ogni Stato qualcosa si muove.
Dai fiamminghi in Belgio ai ceceni in Russia, solo per citarne alcuni nel nostro continente,
sono molte e in alcuni casi molto radicate le "rivolte" in atto.
Il problema sfugge di mano ai potenti quando il popolo diventa disposto a tutto
pur di prendersi ciò che crede gli spetti di diritto: la libertà ...
L'Africa ad esempio è un crogiolo di etnie differenti,
ma in troppi casi si è pensato di riunire tutti sotto alla stessa bandiera
calpestando i diritti delle minoranze.
Il nuovo Sudan del Sud nato nel 2011

Massacri come quello avvenuto in Rwanda nel 1994 sono,
purtroppo, avvenimenti talmente terribili che però
non hanno insegnato molto ai potenti di turno.
Il Darfur è stato per anni in alto a livello mediatico
prima di tornare nel dimenticatoio:
probabilmente in pochi sanno che dal 1° luglio 2011
esiste anche il Sudan del Sud.
Questo ha risolto solo in parte la questione
(e comunque con un prezzo in vite umane altissimo)
visto che ora la tensione è alle stelle perchè la maggior parte
dei giacimenti di petrolio si trova nel Sudan del Sud
ma le raffinerie sono nel vecchio Sudan a nord.

L'antichissima città di Lhasa, Tibet

La questione Tibet poi resta forse
la più conosciuta nel mondo.
Politica ed economia passano in secondo piano
di fronte allo spessore di figure come il Dalai Lama,
indipendentemente dal credo religioso di ogniuno di noi.
Ormai si è perso il conto di quante persone
si sono tolte la vita in nome delle LIBERTA',
pur di ribadire la loro estraneità alla potenza cinese.
Più il mondo va a rotoli per colpa dei potenti
e più alcuni popoli si identificano
nelle proprie tradizioni e nella loro storia.

...
to be continued
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Guerre silenziose: KENYA

"Kenya: scontri tribali in zona Tana river"
Undici morti e decine feriti, un villaggio raso al suolo
(ANSA) - NAIROBI, 7 SET - Almeno 11 persone sono state uccise e altre decine sono rimaste ferite
la scorsa notte in violenti scontri tribali tra le comunità degli Orma e dei Pokomo a Tana River,
nel Kenya centrale. Fonti della Croce Rossa locale hanno riferito che nei combattimenti
un intero villaggio, nella zona di Talas, è stato raso al suolo e centinaia di famiglie sono in fuga,
mentre almeno 700 capi di bestiame sono stati massacrati.
I combattimenti sono ripresi dopo alcune settimane di tregua.
ARTICOLO tratto da ANSA.IT (clicca qui)
 
Il Tana River sfocia sull'Oceano Indiano circa 250 km a nord di Mombasa
Difficile fare commenti leggendo questi articoli.
Già il mese scorso nella stessa zona sono morte oltre 50 persone a causa di scontri tra tribù.
I numeri non ufficiali però tracciano un bilancio ben più critico.
 
Foto di Massi Cattarin
Villaggio Orma - Kenya. Durante il giorno
gli uomini si occupano del bestiame e
rimangono nel villaggio solo donne e bambini.
Le cause sono svariate: questa volta la più probabile
sembra una rivendicazione sulle terre di proprietà
degli uni o degli altri, solitamente purtroppo di qualcun altro ancora che specula sulla pelle della povera gente disposta
ad ammazzarsi in nome di non si sa cosa.
Povera gente che patisce la fame e la sete ma che "miracolosamente" si ritrova con armi in mano
e munizioni per farsi la guerra.
Chi ci guadagna davvero da queste guerre silenziose
non lo vedremo mai in prima linea.
Apparirà solo tempo dopo, magari coperto
da una fantomatica società che rileverà queste terre
bagnate di sangue per un tozzo di pane.
 
 Un anno e mezzo fa mi ritrovavo nuovamente in Kenya,
Paese fantastico che non mi stancherò mai di visitare,
e ho avuto l'opportunità di risalire il Tana River
scoprendo la flora e la fauna che vivono
grazie a questo fiume.
 
Foto di Massi Cattarin
Massi in mezzo ai bambini in un villaggio Orma.


Le foto pubblicate su questo post
le ho scattate in un villaggio Orma,
dove sono stato accolto con la semplicità e l'umiltà tipica di molti villaggi africani.
Soprattutto tra i bambini fa sempre un certo effetto un bianco che arriva dal nulla
e si mette a giocare con loro.
 
Le terre che si contendono
le tribù Orma e dei Pokomo
nascondono un tesoro che non ha prezzo:
una natura a tratti ancora così forte e ricca
da togliere il fiato che il turismo di massa
non ha ancora contaminato.
 
La speranza che tutta si concluda è quasi banale di fronte ad un dramma
che noi, a migliaia di chilometri di distanza, non riusciamo a comprendere minimamente.
Guerre silenziose purtroppo ce ne sono a centinaia nel mondo.
Da viaggiatore e amante di queste terre provo a parlarne...
 
Massi

Borneo 2012 - SABAH


Al Sunday Market di Kota Kinabalu si trova veramente di tutto, e non parliamo solo di generi alimentari o souvenir ...
Purtroppo le condizioni nelle quali vengono tenuti questi animali (cani, gatti, pesci ecc..) sono il più delle volte disastrose.
Discorso diverso invece per i cari amici "vermi": dicono che fritti sono una prelibatezza...

Kota Kinabalu. La mole imponente del Mount Kinabalu domina la skyline della città.
E' una delle attrazioni maggiori per i turisti vista la facilità della scalata.
Nonostante arrivi a 4095 mt. sono decine di migliaia ogni anno i trekker.

Kudat - Sabah. Molte zone remote del Borneo sono abitate
da villaggi di pescatori che vivono di sussistenza.
Purtroppo le condizioni igienico sanitarie sono al limite
e la mancanza totale di una raccolta rifiuti
crea intere aree di degrado assoluto.
Nonostante questo la gente del posto è sempre cordiale e sorridente.

Tip of Borneo - Sabah. L'assenza del turismo di massa permette di vivere in totale relax questi angoli di paradiso.
L'isola del faro è la punta più ad est del Borneo e si trova sempre qualche pescatore disponibile per un "passaggio".
Tommy's Place, Tipo of Borneo, Sabah.
La cordialità, la gentilezza e la disponibilità trovate al Tommy's sono qualcosa di unico.
La lunga spiaggia di fronte alla struttura inoltre regala spettacoli fantastici ad ogni tramonto ...


Borneo 2012 - SARAWAK


India Street, Kuching. Ci si guadagna da vivere con i turisti. Sono entrambi cechi ...
Sungai Santubong River, Kuching. Il fiume dà da vivere a migliaia di persone.
Mercato a Serian. Odori e colori si fondono dando uno spaccato vero della comunità locale.
   
Batang Lemanak River. La jungla del Sarawak la fa da padrone.
Per raggiungere i villaggi Iban bisogna mettere in preventivo
diverse ore di auto e poi le piroghe per risalire il fiume.

 


Interno di una "longhouse"della tribù Iban, Sarawak.
L'ospitalità è sacra per gli Iban ed è stato un onore cenare e dormire con loro.
Degli antichi tagliatori di teste è rimasto solo il mito.
Oggi vivono di sussistenza, rievocando le loro tradizioni per i pochi turisti
che si spingono nel cuore della jungla del Borneo.


BORNEO 2012 - Primo impatto ...


Una delle prime immagini del Sarawak, scattata dall'oblò del volo Airasia da Kuala Lumpur a Kuching.


L'avvicinamento lento permette di ammirare dall'alto lo splendido panorama che avvolge la città di Kuching.
 

Uno dei modi che preferiamo per farci un'idea dell'ambiente che circonda una città è quello, quando possibile,
di girarla in barca. Le tipiche "case" della periferia spiccano lungo il Sungai Santubong che taglia in due Kuching.
 
Il fiume purtroppo è molto inquinato nel tratto cittadino.
La vista da quì però è a dir poco suggestiva...
coming soon next...

BORNEO 2012 - 2

SIAMO in VIAGGIO
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Appena possibile
aggiorneremo il sito
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Visualizzazione ingrandita della mappa

Programma di viaggio:
  • Kuala Lumpur
  • Trasf. aereo
  • Kuching, Sarawak
  • Jungle-trek e kayak per raggiungere tribù Iban
  • Song, Sarawak
  • Trasf. in bus o pick-up
  • Kuching, Sarawak
  • Trasf. aereo
  • Kota Kinabalu, Sabah
  • Parks end Reserves
  • Trasf. in bus o pick-up
  • Kudat, Sabah
  • MTB e kayak per esplorare la regione est del Borneo
  • Tip of Borneo, Sabah
  • Trasf. in bus o pick-up
  • Kota Kinabalu, Sabah

  • Trasf. aereo
  • Kuala Lumpur

    ... to be continued ...

BORNEO 2012

Lo staff MAPAMONDO
riparte per un'altra avventura
in giro per il mondo
  e questa volta la metà è davvero affascinante:
BORNEO
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La 3a isola più grande del mondo,
un concentrato di natura e avventura
in uno dei posti più lontani del pianeta!
Mancano solo i dettagli
ma tanto si viaggia zaino in spalla come sempre
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A breve l'itinerario completo
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Massi e Patty
MAPAMONDO Staff


Biglietti aerei LOW-COST: occhio al prezzo!


Una pubblicità come questa non può lasciare indifferenti.
Ma come: andare a Londra o a Barcellona in aereo
costa meno che non andare a lavorare in macchina?

La risposta è SI!
Ma fate attenzione alle innumerevoli condizioni applicate,
perchè se è vero che potenzialmente è un affare
è anche vero che oltre il 50% dei "clienti"
paga un prezzo superiore, a volte anche più dei voli di linea.

La strategia di questi colossi tipo Ryan Air in Europa, Virgin per Australia, Pacifico e America
e Air Asia per il sud-est asiatico (giusto per citare solo i più grossi) è ormai risaputa:
si fa tutto on-line, nessun servizio a bordo, primo-prezzo bassissimo per poi alzarlo già dopo 72 ore dall'uscita dell'offerta, uso di aeroporti talvolta secondari e overbooking per avere sempre gli aerei pieni.
Risultato? Abbattimento dei costi e clienti quasi sempre soddisfatti (visto il rapporto qualità-prezzo).

Ma come fare per avere queste tariffe?
  1. Se hai intenzione di fare un viaggio comincia a tenerti informato su prezzi e promozioni con mesi di anticipo (iscriversi alle newsletter delle varie compagnie può essere utile)
  2. Prenota appena esce l'offerta: sotto certi prezzi ovviamente non troverai nient'altro
  3. Le offerte (vedi Ryan Air) escono mediamente 3 o 4 mesi prima del periodo di viaggio
  4. Viaggia leggero (solo bagaglio a mano)
  5. Sii flessibile nelle date (raramente hai voli tutti i giorni per tutte le destinazioni)

Attenzione: il prezzo solitamente è ONE WAY (solo andata) e spesso le tasse sono a parte.

I "problemi" nascono appena si chiede un servizio aggiuntivo o non si riesce a far combaciare le date prefissate. Già prenotare dopo 8 giorni dall'uscita dell'offerta significa trovare, quasi sempre, un prezzo più alto:
da 9.99 si passa a 19.99, dopo altri 8 giorni 29.99 e così via.
Certo, il prezzo resta ancora ottimo ma magari dobbiamo star via più giorni e non basta il bagaglio a mano, quindi bisogna aggiungere dai 30 ai 50 euro per un bagaglio che pesa max. 15 kg. (il costo dipende dalla tratta e dalla compagnia, Air Asia ad esempio è più economica).


Vuoi sceglierti il posto? 10 euro... a tratta...
Vuoi l'assicurazione di viaggio? 17 euro o anche più se aggiungi altre clausole.
Vuoi l'SMS di conferma del volo? 1.5 euro o 2 con gli aggiornamenti meteo.
Hai anche attrezzature sportive al seguito? Nessun problema, altri 100 euro...
Ovviamente alla fine paghi con carta di credito e la commissione varia a seconda del tipo di carta utilizzata:
per la Visa mediamente sono 12 euro a transazione.
Superfluo dire che se a bordo vuoi uno snack o una bibita arriva subito, pagando...
Ti propongono pure noleggio auto, acquisto gadget o valigeria, biglietteria varia e molto altro.
Pure i gratta e vinci a bordo...
Passare dai 9.99 a 100 e rotti euro è un attimo e quindi il risparmio sparisce.

Insomma: le compagnie low-cost convengono sempre a patto di mettere in preventivo qualche rinuncia.
Oltrettutto si usano per brevi tratte, difficilmente si va oltre le 5 ore di volo quindi il "prezzaccio" val bene qualche piccola scomodità, il posto stretto o l'assenza del panino col formaggio.

Siate flessibili e prendetevi per tempo!!!

Alpinismo di massa: quando i soldi non bastano...

Quello che sta succedendo in queste settimane nell'Himalaya probabilmente sfugge ai più.
Non tutti si interessano di alpinismo che, soprattutto ad altissimi livelli,
è una sorta di "sport" di nicchia dove devono coincidere due fattori fondamentali:
una grandissima preparazione fisica e mentale e grandi disponibilità economiche,
per far fronte a spedizioni che durano mediamente 30 o 40 giorni
ed hanno dei costi elevatissimi tra permessi, autorizzazioni varie, trasporti in luoghi sperduti,
materiali all'avanguardia e molto altro.
Lo spirito di emulazione ha spinto tanta gente, soprattutto nell'ultimo decennio,
ad accettare la sfida contro queste montagne sacre e tante volte inviolabili.
Sono passati oltre 30 anni dalle imprese di Messner, ora i protagonisti sono altri
ed in Italia ne abbiamo uno in particolare, Simone Moro.
Un curriculum da far venire i brividi solo a leggerlo, esperienza da vendere
e capacità tecniche e non solo fuori dal comune.
La sua ultima impresa, il concatenamento del Lhotse (4a vetta più alta della terra con 8.501 mt.)
e dell'Everest (la più alta con 8.850 mt.) che coniugava l'impresa sportiva
ad altri obiettivi tecnico/scientifici per i quali stà lavorando,
è stata interrotta per il troppo traffico trovato lungo la via che porta alla cima dell'Everest.
Oltre 200 persone in fila indiana all'attacco della cima, tutte spedizioni commerciali che hanno fatto pagare
ai loro clienti decine di migliaia di euro per venire a sfidare la montagna più alta del mondo.
I "puntini" sono tutti alpinisti in coda lungo la via per il Colle Sud
Alle loro spalle un altro centinaio di persone in attesa del loro "turno".
La maggior parte di questi assolutamente inesperti, impreparati ma con un conto in banca tale da permettergli di venire a sfidare la sorte, incuranti dei pericoli che l'Everest presenta
e dei rischi che faranno correre con la loro incapacità a tutti gli altri.
La cima più alta del pianeta quest'anno ha già presentato il suo conto: 10 morti,
(senza contare quelli nelle altre vette dell'Himalaya e Karakorum)
e la stagione è soltanto all'inizio...
Foto scattata da Simone Moro dopo il campo 3 sull'Everest
L'esperienza ha consigliato a Simone Moro di rinunciare e rientrare.
Lui che saliva senza ossigeno e a ritmi ben diversi dagli altri ha scritto dal Campo Base:
" “Sono al Campo Base, sono sceso da sotto le fasce gialle. Domani sarà un disastro.
Oggi c’erano 210 persone sulle corde fisse che salivano.
Impossibile superare, lentissimi, 6-7 senza ossigeno e tutti gli altri con O2 da Campo due!
Domani è impossibile per me tentare senza ossigeno, con quella fila impressionante prevedo incidenti”.
E ancora: “Ho visto gente che non sa mettere il Jumar nelle corse fisse e ad ogni nodo
chiamava lo sherpa per farselo togliere e rimettere a monte – continua l’alpinista -.
Con tutta quella gente domani sarà un dramma. Mi dispiace molto.
Avere 210 persone davanti o sotto quando scendi è un suicidio.
Significa stare fermo per delle ore e congelamenti assicurati”.

Il turismo è la prima fonte di reddito del Nepal e ben vengano gli alpinisti,
i trekker e tutti coloro che comunque contribuiranno allo sviluppo di questo Paese.
Come sempre il problema è l'incoscenza di molta gente
(e l'inciviltà, vedi il problema dei rifiuti nei Campi Base e non solo ma di questo ne riparleremo...).
Non basta avere i soldi o lo sponsor per comprarsi una vetta da sfoggiare poi ad amici e parenti.
La montagna non ha prezzo e merita rispetto.

Viaggiare in AFRICA: mete insolite

Basta la parola: Africa.
La mente parte per un viaggio tutto suo fatto di avventura, animali, natura...
Nell'ultimo decennio il turismo in Africa è aumentato in maniera esponenziale
e la parte del leone l'hanno fatta Paesi come il Kenya, la Tanzania e il Sudafrica.
Tanzania: safari al Serengeti Nat. Park
Se il safari come tipologia di viaggio ha avuto una grossa crescita,
con aspetti anche positivi sull'ambiente visto che i soldi dei turisti ben paganti
hanno convinto molti governi locali a creare aree protette per salvaguardare fauna e ambiente,
è anche vero che la maggior parte dei visitatori si interessano solo alle spiaggie e alla vita mondana.
Non che questo sia un delitto, per carità, ma sentire gente che dice di essere stata in Africa e magari non è mai uscita da Malindi, Nosy Be o dal suo villaggio/bomboniera a Zanzibar,
fa quasi sorridere e un pò preoccupare.
Ultimamente nonostante la crisi economica mondiale,
stanno uscendo offerte di biglietti aerei veramente interessanti e per mete insolite,
tolte sicuramente dalle rotte tradizionali e per questo molto interessanti.
Certo, molte zone sono ancora a rischio causa infinite guerre di confine o di religione,
e quindi Paesi come Congo, Nigeria e Repubblica Centrafricana vengono saltate dai potenziali turisti e questo è un peccato visto tutto ciò che possono offrire.
Ghana e Senegal sono ancora poco battuti ma stanno cercando di investire sempre più sul turismo, aiutati anche da una stabilità politica consolidata da anni.
Rwanda: Volcanoes National Park
Recenti accordi con compagnie aeree a Kigali, in Rwanda, permetteranno anche a questo Paese incastrato nel cuore dell'Africa di puntare ancor più sul settore turistico.
Stesso discorso già avviato da qualche anno a Kampala in Uganda, dove guide locali sono pronte
a condurre i "bianchi" a vedere l'habitat dei pochi gorilla di montagna rimasti.
Malawi: Lake Malawi National Park
Anche il Malawi, posto straordinario e praticamente sconosciuto ai più,
si sta muovendo con maggior decisione in tal senso e Lilongwe 
ha aumentato notevolmente il numero di voli verso i Paesi "ricchi".
Da poco in Tanzania, nazione in prima linea per il turismo
grazie anche ad un insieme di bellezze naturali enormi (parchi, riserve, spiaggie, montagne...)
ha aperto pure il Kilimanjaro International Airport, praticamente a distanza strategica
tra il Serengeti National Park, lo Tsavo National Park ed ovviamente il Kilimanjaro.
Per noi che abbiamo messo piede da quelle parti la prima volta più di dieci anni fa
sembra incredibile, pensando proprio a quello che c'era (nulla...) lungo la strada tra Arusha e Moshi.
 
 Per gli amanti dei viaggi sono opportunità in più,
l'importante è il rispetto sia dell'ambiente che delle popolazioni locali
e questo è un aspetto molto delicato sul quale c'è ancora molta strada da fare...

Viaggi Mapamondo: MALESIA marzo 2012

MALESIA

ORE DI VOLO: 14 
FUSO ORARIO: + 6

FAUNA: 7
VEGETAZIONE: 9
MARE: 8

GENTE DEL POSTO: 8
SERVIZI: 8
STRUTTURE: 7
CIBO: 6

COSTO: 6



Viaggio nel 2012

Si conclude un anno difficile per tutti.
Un anno dove il mondo sembra impazzito e i mercati finanziari hanno fatto saltare il banco mettendo in ginocchio non si sa quante persone; un anno nel quale tanta gente coraggiosa è scesa in piazza per far valere i propri diritti dopo decenni di sopprusi (voglio interpretarla così e non pensare a macchinazioni progettate dai poteri forti del mondo per destabilizzare l'economia ...); un anno dove prima il "mondo arabo" crea subbuglio e destabilizza dittatori decennali, poi si scatenano nuove guerre e repressioni ed infine, sull'onda di tutto ciò, cominciano a saltare o a scricchiolare le economie di tanti, troppi Paesi.
Succo del discorso: ci rimettono sempre i soliti.
I ricchi, i potenti e le caste continuano a spendere e a spandere decidendo le sorti del 99% della popolazione mondiale.
Con tutto questo, ovviamente, anche il viaggio inteso come piacere personale passa un pò in secondo piano.
Bisogna fare i conti con quello che ci resta in tasca, e se proprio si può allora si è anche fortunati.
Un dato sembra favorire leggermente chi ancora non ha perso la voglia (e la possibilità) di girare per il mondo: i prezzi dei biglietti aerei, con la concorrenza spietata che ormai si fanno ogni giorno tutte le maggiori compagnie del mondo, stanno leggermente diminuendo e il viaggiatore più attento, quello che viaggia in "fai da te" e segue l'andamento delle varie promozioni, se si sà organizzare riesce davvero a risparmiare un bel pò.
Da Venezia, che è il nostro aeroporto di riferimento, sono passate davvero delle buone opportunità.
Quindi per il 2012 la regola sarà una sola: organizzarsi per tempo!
So che non è sempre possibile purtroppo, ma prenotare con 3-4 mesi di anticipo (ovviamente parlo solo dei ticket-aerei, non pensate di risparmiare in agenzia viaggi...) nè vale davvero la pena.
E' quello che faremo anche noi.
Nel nostro piccolo e pur senza fare chissà cosa in tempi di crisi per tutti, siamo riusciti nel 2011 a mettere piede in Kenya (per l'ennesima volta ma è sempre un piacere), a girovagare per la Thailandia e a berci un caffè in Qatar.
E tra 2 mesi un altro aereo ci attende.
Magari si rinuncia ad una pizza in più o al jeans firmato a natale (capirai che sforzo...), ma mettendo via qualche euro ogni settimana il biglietto salta fuori, e per chi viaggia zaino in spalla il resto poi non è un problema.
Buon 2012 a tutti!

A.TARKOWSKY

"C'é un solo viaggio possibile:
quello che facciamo nel nostro mondo interiore.
Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta.
Così come non credo che si viaggi per tornare.
L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui é partito,
perché nel frattempo lui stesso é cambiato.

Da se stessi non si può fuggire.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima,
come fa una tartaruga con la sua corazza.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo é per l'uomo un viaggio simbolico.
Ovunque vada é la propria anima che sta cercando.
Per questo l'uomo deve poter viaggiare."

Identificazione di un viaggio... allo scoperto!


E' davvero troppo!!!
Vi sieti accorti che in questo blog non si parla che di viaggi?
Pubblicazioni varie sul viaggio di per sè, per antonomasia.
E poi un'altra cosa... al 90% é una mano maschile a pubblicare i post!
Ma c'é una novità, da oggi si cambia musica, non che quella di prima non andasse bene, anzi (a tal proposito propongo senza dubbi l'Indonesia) ma il fatto é che ci vuole una mano femminile per arredare bene una casa, per rendere una torta di mele più dolce e anche per rendere più "profondo" questo blog.
La coppia che vedete in foto é quella di due persone (io e lui) che aveva iniziato un viaggio straordinario, ma come in tutti i viaggi straordinari si devono fare anche i conti con ciò che non hai previsto.

Vorrei spiegarmi meglio:

Ogni volta che si intraprende un viaggio lo si deve progettare
in tutti i suoi particolari.
Prima cosa si sceglie la meta...
Poi si programma tutto il resto.
Uno si dice: "Vorrei tanto scalare l'Everest tra sei mesi..."
Bene, ecco scelta la meta...ma forse é un po' azzardata no?
Nulla é impossibile, ma la regolina qui é: scegliere obbiettivi RAGGIUNGIBILI.

Si comincia con la grandi ambizioni ma confrontandosi con le proprie capacità,
conoscenze e preparazione fisica.
Diversamente si andrà incontro ad un fallimento certo.
E poi diciamocela, si fanno i conti anche con le proprie paure (non pensate anche voi che la paura sia consigliera?).
Ogni viaggio merita rispetto, per esempio: per scalare una montagna la devi rispettare, devi TEMERLA e conoscerla, altrimenti sarà una lezione troppo dura.
La paura fà parte di noi, a volte é consigliera, a volte ti paralizza e ti fa' commettere errori enormi.
Insomma, viaggio é il giusto mix tra entusiasmo, conoscenza, timori, previsioni, preparazione e dritti al punto, pronti e VIA!!!

Lo dico con parole povere, io ora preparo il MIO VIAGGIO, e la meta non è cambiata,
é quella che ho scelto l'11 OTTOBRE 2008.
Devo prepararmi per questo viaggio, e stavolta ci vorrà tempo,
mentre nel frattempo l'Indonesia o l'Uganda sono alle porte,
manca pochissimo e non vedo l'ora di leggere i post su questo viaggio, sicuramente straordinario,
perché straordinaria é la persona che lo sta pianificando!!!

Patty (32 KM, 1.32 h)

........................UGANDA o INDONESIA?......................