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- Viaggi, emozioni, pensieri... Lo stile di una coppia cittadina del mondo! Massi e Patty
Finalmente... è arrivato!!!
Video ALASKA in MTB
in cima alle Finger Mountains.
negli unici 300 metri asfaltati, le forze rimaste non erano molte.
ALASKA - Due settimane dopo ...
Son passate due settimane dal mio rientro, troppo poco, sono ancora caldo ...
Mi ero promesso di fare 100 cose, sistemare questo, preparare quest'altro ... Niente, la testa sembra non seguire il corpo, la mente torna a quei giorni e i flashback si susseguono, uno dopo l'altro, scatenando una tempesta di emozioni difficile da contenere.
E quando finalmente riesco a staccare, a lasciare per un attimo su un angolo della mia mente i ricordi dell'Alaska, ecco che la mia testa parte di nuovo, destinazione il prossimo viaggio.
Cosa ci volete fare, son fatto così!
In questi 14 giorni ho ricevuto pacche sulle spalle e commenti di tutti i tipi, ho visto bottiglie stapparsi e gente chiedere del nostro sito.
Dopo la prima pagina del Gazzettino di Treviso del 19 luglio scorso, stamattina, a sorpresa, siamo finiti ancora sul giornale. Un altro articolo di Sara De Vido sempre sul Gazzettino con un paio di foto, seguito di un intervista di qualche giorno fa.
La presenza sui media muove gli interessi anche degli sponsor, è innegabile, e qualcosa comincia a muoversi in previsione della prossima avventura.
Intanto io ho fatto una fatica boia a riabituarmi al fuso orario, al buio di notte e soprattutto al rientro a lavoro. Quello è stato un tornare con i piedi per terra, alla realtà di tutti i giorni che per uno spirito libero come me è come una gabbia, necessaria senz'altro perchè purtroppo non si vive di sole avventure, ma pur sempre una sequenza di mura dentro alle quali ci sto stretto, tanto stretto.
Sto finendo di impaginare il mio libro e molto probabilmente tra un paio di settimane sceglierò a chi appoggiarmi per la stampa. L'uscita è prevista per settembre, nel prossimo post sarò più preciso.
Intanto mi son preso 2 settimane di riposo: niente allenamenti, barrette energetiche o streching. Forse sbaglio, potevo sfruttare la condizione per divertirmi un pò ma la mia testa ha chiesto un break. Reset totale, da domani comincio a mettere i puntini sulle "i" sul prossimo obiettivo, al quale la mia mente sta lavorando già da un pò.
Massi
ALASKA -The last frontier-
Si è messa di mezzo anche la sfiga. Prima un pezzo del cambio della bici di Andrea si è spezzato in 2 e lo ha costretto ad affrontare l'inferno del Nord con una bici di fortuna noleggiata a Fairbanks e riadattata da noi con alcune parti della sua. Poi il mio portapacchi, anche questo spezzato in 2 forse dal troppo peso nonostante fosse stato già collaudato, che mi ha fatto rientrare a piedi alla "base" e che ho sostituito con un altro, più piccolo e quindi modificato e fissato alle forcelle posteriori con supporti e viti di fortuna. Questo ci ha costretto a limitare il carico al seguito per ridurre il peso, sacrificando parte dell'equipaggiamento e delle cibarie (per giorni abbiamo mangiato solo qualche barretta e 1/2 busta di liofilizzati a testa...). Non è bastato: ad Artic Circle, nel punto più lontano e sperduto ha fatto CRACK ancora, lasciandomi a piedi un'altra volta. L'ho aggiustato con del nastro adesivo e delle corde elastiche agganciate al telaio per scaricare ancor di più il peso. Non chiedetemi come, ma ha retto fino ad Anchorage, quindi per oltre 900 km ho corso con una bici rattoppata con lo scotch!
In mezzo tanta ma tanta fatica, continui up&down che ti sfiancano, soprattutto se affrontati in queste condizioni, un vento sempre e perennemente contro e le notti passate nei boschi, dentro una tenda e un sacco a pelo, con gli ululati dei lupi a darci la buonanotte. Ma anche paesaggi da sogno, scenari magnifici che si aprivano di continuo dopo ogni curva o allo scollinare di una salita. Natura, natura e ancora natura, nella sua forma più selvaggia e per questo più bella. Un senso di libertà ci ha accompagnato per settimane, fino ad Anchorage dove abbiamo concluso un viaggio che sa tanto di avventura e di impresa.
Durante queste settimane ho tenuto un diario, scritto tutto "di getto", con le sensazioni del momento e il racconto di tutto quello che l'Alaska ci stava dando e togliendo. Un diario che usa un linguaggio diretto, schietto, come la gente che affronta queste terre al limite e talvolta dimenticate. Tra qualche settimana diventerà un libro (vediamo se si farà avanti qualche editore, altrimenti lo pubblicherò io comunque), perchè tutti possano conoscere un pò meglio questa terra stupenda, questa zona del mondo così distante e isolata chiamata Alaska!
Massi
L'impresa
E bravi!!! Sono finiti diretti in prima pagina sul Gazzettino di Treviso con uno splendido articolo della giornalista Sara De Vido.A quanto pare domani alle 9.40 a Tessera non ci sarò solo io ad aspettarli, hihihi...
Patty
Anchorage!!!!!
Dalle poche mail ricevute é chiaro che il racconto che ci faranno di quest'impresa mi lascerà, ci lascerà estasiati, increduli.
Io non c'ero ma ricordo il silenzio, la fatica che parla al tuo corpo senza dargli tregua, gli occhi riempirsi di immagini mozzafiato, tutte sensazioni che dai miei di viaggi ho ancora impresse, scalfite dentro... Sì, io non c'ero ma ho tentato di immaginarli, ogni giorno e ripeto MAI, MAI ho messo in discussione che non sarebbero arrivati in fondo; quanta paura ho avuto nel non ricevere notizie per tutti quei giorni, ma per Massi é una questione di chi se la gioca meglio, nella vita, in famiglia, tra amici, con me e IN VIAGGIO!!! Lui é passione, energia, pazzia, ostinazione e tenacia.
E bravo Andrea, forse anche se si é reso conto solo all'ultimo momento di quello che andava a fare ora potrà guardarsi attorno con occhi diversi, e la profondità degli sforzi e di ciò di cui si é riempito l'anima in queste settimane lo renderanno fiero di te stesso (e passamelo ti prego, per quel poco che ti conosco, anche più adeso alla realtà di imprese simili). A volte, penso che se veramente fosse stato cosciente di ciò cha andava ad affrontare, non sarebbe mai partito...quindi, ,bene così, cosa si sarebbe perso!!!
Ora sono in viaggio di ritorno, in volo verso casa...
Li aspettano gli affetti, quelli sinceri, a casa... dai familiari agli amici... tutti un po' arrabbiati per la sensazione di vuoto che hanno creato, andandosene via così lontano (alcuni dei familiari non erano stati avvertiti o quantomeno messi a conoscenza con precisione del "colpo di matto" dell'avventura, che stavano andando a compiere), ma pieni di voglia di riabbracciare questi due figuri!!!
Ci vediamo in aeroporto e poi GRAN MANGIATAAAAA!
Patty
vorrei poter lasciare a chi ha fatto il viaggio i prossimi aggiornamenti...

elliot miles - yukon river???

Si potrebbe, ragionando un pochino, facendo due rapidi calcoli, facendo gli dovuti scongiuri, auspicare che I DUE siano tra la Elliot Miles e lo Yukon River, diretti quindi verso forme di civiltà (Fairbanks) dove sicuramente troveranno il modo di comunicarmi se e cosa sono riusciti a combinare.

Sono solo un po' preoccupata per il meteo, non credo abbiano trovato chissà che disastri ma guardando sul sito si alterneranno giorni assolati a episodi brevi di pioggia, tutto sommato dai poteva andare molto peggio, anche se in realtà non posso assolutamente attenermi alle previsioni di weather forecast.
Patty
niente nuove....mmmmaaaahhhh
Questa volta ne sono certa, sono riusciti a partireeeee...insomma non arrivano più mail, il che significa che tutto procede, non so come ma intanto preocede!03 luglio 2009 ancora a Fairbanks....
Fin qui tutto bene dai....ma, c'é un ma, si usa dire no news good news ma il silenzio di quasi 48 ore dall'ultimo sms ricevuto non mi ha per niente convinta....
Dico ma gli accordi erano quelli che....insomma almeno fino a Fairbanks i telefoni dovevano prendere la linea, si DOVEVANO.
Chi é stato disturbato dalla sottoscritta lo sa bene quanto mi sono preoccupata ma finalmente NOTIZIE!
Una mail....erano arrivati in Alaska martedì a mezzanotte. "....Purtroppo ce ne sta succedendo tutta una e per il momento siamo nella merda fino al collo." In effetti ve la faccio breve: in aeroporto sequestrata della roba, bici consegnate in altro posto, in taxi arrivano a prendere le bici ma su quella di Andrea si era rotto il cambio. Cosa fare dunque? Noleggiano una bici e Massi comincia a fare un puzzle tra quella di Andrea e il catorcio noleggiato, allora si parte? Siiii maaaaa con le palle che toccano terra e qualche scaramuccia tra i due il clima non é dei migliori, ma loro partono finalmente il giovedì verso mezzogiorno! Bravissimi ce l'hanno fatta, ci avreste mai creduto???
Aspetta, aspetta, stasera apro di nuovo la posta e con grande sorpresa trovo una nuova mail, ma non dovevano interropersi le comuicazioni fino a giovedì prossimo, da Fairbanks a Coldfoot sono circa sette, otto giorni nei quali non é possibile avere contatti con nessun tipo di mezzo di comunicazione sicché....da dove mi hanno scritto?
Noooo da Fairbanks, non ci credo, riassumendo....sono partiti da Fairbanks verso mezzogiorno di giovedì ma dopo 30 km un CRACK dalla bici di Massi interrompe nuovamente il viaggio, il tubo del portapacchi ha ceduto, roba seminata ovunque....Se ne sono tornati A PIEDI alla partenza e alla ricerca di un portapacchi nuovo che pero' ad ora non hanno ancora trovato....l'idea é quella di prenderne uno e modificarlo per adattarlo e di ripartire il pomeriggio...
Che dire, per ora la fortuna ha quardato altrove ma l'avventura é anche questa e diversamente ora sarebbero a Djerba a fotografare cammelli e non in Alaska con le palle che toccano terra, BRAVI RAGAZZI, dai che in un modo o nell'altro ce la fate... COSSSSAAAA???? AH ECCO!
Patty.
Alaska 2009/2: Programma di viaggio
Le tappe - Fairbanks-Elliot Miles 49 km.100
- Elliot Miles 49-Yukon River km. 130
- Yukon River-Artic Circle km.100
- Artic Circle-Coldfoot km.100
- Coldfoot-Artic Circle km 100
- Artic Circle-Yukon River km.100
- Yukon River-Elliot Miles 49 km.130
- Elliot Miles 49-Fairbanks km.100
- Fairbanks-Nenana km.90
- Nenana-Healy km.100
- Healy-Inside Denali Park km.100
- Inside Denali Park-Inside Denali Park km.100
- Inside Denali Park- Willow km.100
- Willow-Anchorage km.130
I numeri
- 14 tappe per un totale di 1500 km cc.
- oltre 300 km di sterrato lungo la Dalton Highway
- 13 salite medio/lunghe con pendenze fino al 12% (6 sterrate)
- 800 i km nella "zona d'ombra" (senza copertura di rete)
- 21 gli "abitanti" di Coldfoot nel periodo estivo
- 0°/10° le temperature previste ad Artic Circle
- 15 kg di materiale vario al seguito
- 180 barrette energetiche che verranno consumate
"It's a bloody long way..."
Massi
Alaska 2009








